Fino al giorno prima

- Autore: Giovanni Barletta
- Editore: SBS Edizioni
- Collana: Raccontando
- Data di Pubblicazione: 9 marzo 2026
- EAN: 9791281157897
- ISBN: 1281157899
- Pagine:300
- Formato:brossura
📚Fino al giorno prima è un romanzo intenso e coinvolgente. Chiede al lettore tempo e fiato per compiere un tragitto vertiginoso dentro e fuori la vita di Romano -il protagonista settantenne- in un caleidoscopio di storie che si incontrano e si attraversano. È una finestra spalancata sul Medio Oriente, uno dei territori più frequentati dalla tragicità dei fatti contemporanei, ma anche sull’Occidente. È un libro sulle divisioni e sull’incapacità degli uomini di dialogare e di tendere alla pace. Si addentra nelle pieghe più oscure della politica internazionale, mostrando il lato nascosto dei conflitti e delle trattative diplomatiche. È un percorso minuzioso in un pezzo di mondo. Come in certi scavi archeologici, lo spessore della storia si rivela uno strato dopo l’altro. Come in un reportage fotografico la realtà allinea minuscole istantanee in una sequenza rapidissima, che cambia senza tregua. È un romanzo lucido e intenso sul tempo che passa, sul peso delle scelte. Possiede la carica dirompente di un respiro, al tempo stesso particolare e universale.
INCIPIT
🎶Il suono della musica si diffonde all’interno del grande salone, riempiendo l’aria di struggente bellezza. Al di là della vetrata si intravede, oltre le ultime pendici del monte, la città di Rodi. In lontananza, le coste della Turchia. È un mare stupendo, dalle mille sfumature di azzurro. Le note del Falstaff si rincorrono tra le pareti, spargendo la loro dolcezza su ciò che toccano. Sono seduto sul divano, la testa reclinata all’indietro, gli occhi chiusi, nel tentativo di lasciarmi catturare completamente dalla melodia. Antiche cicatrici e dolori più recenti hanno bisogno di quel balsamo, lo reclamano. Alla soglia dei settant’anni, avrei voglia di lasciarmi tutto alle spalle, di sentirmi leggero.
🖊️Giovanni Barletta dimostra una profonda conoscenza delle dinamiche, delle tensioni e delle atmosfere del Medio Oriente, una terra dove nulla è mai come sembra. Sceglie uno stile pulito, sincero e chiaro, senza paura di mostrare le difficoltà, le contraddizioni e le sofferenze che segnano il cammino verso una fragile pace. Con una grande forza narrativa e analisi di scavo, ci porta dentro una storia che attinge al reale per rappresentare i rapporti deboli tra i popoli e le fragilità interne di un uomo nella complessa tessitura dei legami della sua vita. Attraverso un racconto intenso di paure e desideri inespressi, di solitudini e legami, dà forma a un presente che si ripiega sui mille perché. Riporta il lettore al centro della scena in una terra segnata da lotte intestine e dai moti dell’anima di chi la abita.
🧭Offre una bussola per orientarsi, coniugando presente e passato e con uno sguardo rivolto al futuro. Aiuta a comprendere fatti e fenomeni, attraverso una narrazione che non esclude colpi di scena. Il lettore si chiederà come si sia arrivati alla escalation di violenza, quali siano i nodi del contendere, gli attori coinvolti a livello locale e internazionale e le possibili ricadute sul piano politico ed economico per il mondo, a causa di una storia complessa, divisiva, irrisolta. Ma lo spaesamento non è solo di chi si avventura lontano per allargare i propri orizzonti. Anche chi resta non ha protezione dalla fragilità e dal potersi sentire ‘fuori luogo’ quando il male esce dalle sue tane e convoca le ombre dell’incontro con l’altro. A volte l’esilio dell’erranza e la fatica di separarsi dicono di una stessa difficoltà: il tenere dentro l’altro di ciò che muta e si perde, fuori e dentro di noi.
📚Romano è un personaggio straordinario. È un settantenne che ha voglia di lasciarsi tutto alle spalle e di sentirsi leggero. Tutta la stanchezza di una vita si è aggrappata alle sue ossa. Vuole riappropriarsi dell’uso del tempo, quel tempo che aveva riversato sempre e solo sugli altri, passando da un’urgenza all’altra nella vita e senza accorgersi che proprio la vita era scivolata, portando via con sé anche le persone a cui teneva di più, come sua moglie e sua figlia Sandra. Si ritrova a fare i conti con lo specchio e con il tempo rimasto. Decide di fare silenzio, ma i tasselli si assiepano e uno dopo l’altro si intrecciano e i fili si riannodano. Più il corpo ricorda i limiti imposti dall’età, più la mente trova cose da fare.
🧳Con il suo bagaglio di esperienze, le sue sei lingue parlate, le sue missioni segrete, diventa il filo conduttore tra passato e presente, tra memoria e realtà, tra ricordi dei negoziati segreti di Oslo e le nuove tensioni geopolitiche, tra la vita che scorre e le relazioni fallite. Nato ad Alessandria d’Egitto, vive a Beirut e poi Genova. Lì costruisce la sua vita, per poi decidere di allontanarsi dal suo passato e trasferirsi a Rodi. La nostalgia non riguarda solo i luoghi, ma è desiderio di ritrovare il sé di un tempo idealizzato e sicuro che precede le ferite. Romano è un testimone attivo di ciò che ha segnato la storia di una regione in conflitto ed è anche un uomo che viaggia tra le macerie dell’esistenza. Dopo essersi occupato per anni di mediazione tra interessi contrapposti, conflitti internazionali e giochi di potere, vuole imparare finalmente l’arte più difficile: il silenzio. Vuole riflettere su errori della sua vita e sugli affetti che ha trascurato, ma una telefonata interrompe quell’equilibrio fragile. Abraham, amico di una vita e simbolo di un dialogo possibile tra mondi inconciliabili, è stato assassinato a Gerusalemme, durante un evento accademico. Un omicidio che spezza e spazza via tutti gli sforzi fatti in passato, tutti gli eventi di cui erano stati protagonisti e l’impegno profuso nel costante tentativo di avvicinare posizioni apparentemente inconciliabili e tutti.
🖊️Giovanni Barletta si muove abilmente tra diversi piani temporali e spaziali. Esplora vite indagando le esistenze. Penetra nelle crepe dei dubbi attraversando il 2023, da maggio a ottobre, fino a quel giorno in cui una striscia di sangue ha oscurato la cronaca e la Storia. Costruisce un romanzo alternando la voce del narratore, sempre in prima persona, ma nel dinamismo di Romano e di Sandra. Padre e figlia che si troveranno a un certo punto a essere co-protagonisti delle reciproche vite.
Fino al giorno prima è un profondo atto di fiducia nella forza dei legami, anche quando sembrano recidersi. È anche la storia di un’amicizia. È un viaggio nelle fragilità del mondo costellato da presenze di persone-personaggi di una microstoria, che ha il volto e carne di Nayla, che ha imparato a leggere i segni più vaghi per capire cosa si agita sotto la superficie. Lei è capace di parlare con tutti, di sentire le ragioni di tutti. Sa sempre dove essere e come vedere le cose.
Fino al giorno prima è un viaggio tra le fragilità del nostro tempo, del nostro essere noi-fra molti e dei legami tra un indefinito sé e un indefinito altro. Nascere è un destino plurale e insieme individuale e la fragilità può svelarsi come nostro bene più prezioso solo all’interno della relazione con l’altro, come ci ricorda Hannah Arendt.
#narrativa #thriller #romanzo #memoria #geopolitica
#
Share this content:



Commento all'articolo
Devi essere connesso per inviare un commento.